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La popolarità del Pecorino in
Italia è tale che in alcune regioni, soprattutto del centro, esso è
diventato sinonimo di formaggio; questo fenomeno è facilmente spiegabile:
basti pensare infatti che la diffusione dell’allevamento della pecora a
scopi caseari è di gran lunga più antica rispetto a quella della vacca. Le
qualità di Pecorino sono decisamente svariate, le regioni al di sotto della
linea La Spezia-Rimini ne producono infatti diverse varianti.
La foglia del noce era
utilizzata in tempi antichi per preservare il formaggio evitando così la
disidratazione della forma; la mancanza di grotte o di altri ambienti adatti
alla stagionatura portarono infatti i casari ad ingegnarsi utilizzando ciò
che la natura offriva loro. Inoltre le foglie di noce conferivano al
Pecorino un sapore forte e decisamente particolare. La tradizione si è così
tramandata fino ai nostri giorni, i Pecorini infatti, dopo essere stati
lasciati asciugare per tre settimane costantemente unti da olio ed aceto,
vengono riposti in piccoli barili alternati a strati di foglie di noce
fresche. La stagionatura, lasciando il pecorino avvolto nelle foglie, può
ulteriormente proseguire anche per diversi mesi.
I Nostri Consigli
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