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Il Marzolino, già nominato e
celebrato nelle opere di letterati senesi e fiorentini, prende il nome
chiaramente dalla stagionalità del prodotto, infatti il risultato migliore
si ottiene nel caso in cui la lavorazione avvenga in primavera, ovviamente
nel mese di marzo. Tuttavia oggi il Marzolino viene prodotto durante
l’intero arco dell’anno fuorché nei mesi estivi. La versione più
tradizionale e artigianale del Marzolino toscano è quella nella quale viene
utilizzato puro latte ovino. Il trattamento, che conferisce alla crosta il
colore rossastro, è dovuto all’utilizzo del succo di pomodoro che in questo
caso assume una funzione protettiva. Talvolta viene prodotto, come avveniva
un tempo, utilizzando come caglio il succo di fiore di carciofo selvatico
invece di quello animale.
I Nostri Consigli
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