Quello che Vi proponiamo è
un’autentica rarità : Un Parmigiano Reggiano di 48 mesi. Molti possono dire
di aver assaggiato un Parmigiano Reggiano ma pochi, anzi pochissimi al mondo
hanno avuto la fortuna di provare nel loro piatto ciò che noi Vi presentiamo.
Il controllo qualità garantisce il rispetto dei rigorosi capitolati
di produzione grazie a un apposito Consorzio di tutela. Il risultato si
traduce in un pregiatissimo formaggio DOP (Denominazione Origine Protetta)
universalmente riconosciuto per l’inconfondibile sapore e l’indiscusso
apporto nutrizionale.
L’Asiago, come la maggior parte dei formaggi del Nord Italia,
è nato in montagna per poi diffondersi anche nelle pianure delle province
vicine; le sue origini tuttavia sono legate all’omonimo altopiano, in
provincia di Vicenza, dal quale prende il nome.
La versione più
tradizionale e artigianale del Marzolino toscano è quella nella quale viene
utilizzato puro latte ovino. Il trattamento, che conferisce alla crosta il
colore rossastro, è dovuto all’utilizzo del succo di pomodoro che in questo
caso assume una funzione protettiva.
E’ interessante
sapere che questa particolare qualità di pecorino è tra quelle più usate
nella lavorazione del Formaggio di Fossa di Sogliano al Rubicone.
Le interpretazioni del
significato del nome sono decisamente controverse: una possibile spiegazione
può indicare il “Piacintinu” come la modifica dialettale dell’espressione
“il formaggio che piace”
Questo formaggio, prodotto con puro latte ovino, ha una tipologia
molto simile alle note caciotte del centro Italia, tuttavia la differenza
consiste nel fatto che il periodo di stagionatura di questa Toma richiede
tempi piuttosto lunghi.
Sono gli impervi pascoli della
Valtellina, dove solo le capre possono arrivare, che danno i natali a questo
formaggio unico. Benché oggi si consumi anche fresco, il Bitto è per
tradizione un formaggio destinato alla stagionatura, che può durare
addirittura fino ai dieci anni.
Come accade
solitamente ai prodotti così particolari i tentativi di contraffazione sono
molteplici come molteplici sono le varianti sulla lavorazione, dal luogo di
stagionatura ai periodi diversi di produzione; tuttavia noi garantiamo,
come per tutti gli altri prodotti, l’autenticità e la qualità delle
lavorazioni di questo formaggio.
La
caratteristica che fa del Pecorino di Moliterno un prodotto unico è
l’aggiunta, al latte ovino, di una piccola quantità di latte caprino, il
sapore che ne deriva è indubbiamente particolare adatto a chi ama i sapori
decisi ed intensi.
Queste formaggio si distingue dal tradizionale Pecorino Sardo
per un’importante peculiarità che consiste nell’aggiunta del 30% circa di
latte di capra e questo gli dona un gusto unico, molto
particolare, più forte e deciso ma ugualmente squisito.
E’ dal nome di “Blu” che si può avvertire l’influenza
francese infatti questo formaggio è chiaramente accomunato alla rinomata
famiglia dei “bleu” d’oltralpe.
Simile, nelle sue caratteristiche, al Roquefort francese ad
allo Stilton inglese il Gorgonzola prese il suo nome attuale intorno agli
inizi del Novecento quando, per distinguerlo dal termine più comune di
Stracchino, gli venne dato il nome dell’omonima cittadina lombarda,
importante centro di smercio.
Simile, nelle sue caratteristiche, al Roquefort francese ad
allo Stilton inglese il Gorgonzola prese il suo nome attuale intorno agli
inizi del Novecento quando, per distinguerlo dal termine più comune di
Stracchino, gli venne dato il nome dell’omonima cittadina lombarda,
importante centro di smercio.
Queste formaggio prodotto nella zona di Biella il Mortaràt prende il nome dal
“mortaio” in cui le spezie venivano pestate. Esso infatti appartiene a una
numerosa famiglia di formaggi che devono il loro particolare sapore alle
spezie ed alle erbe aromatiche di cui sono infarciti o ricoperti.
La particolarità di questo
formaggio consiste nel fatto che essendo immerso nel vino invece delle
vinacce il sapore che ne deriva è decisamente più delicato e meno intenso
rispetto ad altri tipi di ubriachi.
La particolarità di questo
formaggio consiste nel fatto che essendo immerso nel vino invece delle
vinacce il sapore che ne deriva è decisamente più delicato e meno intenso
rispetto ad altri tipi di ubriachi.
Il Provolone è un formaggio a
pasta filata tipico del Sud Italia tuttavia la sua storia può risultare
piuttosto curiosa. Come è tradizione per i formaggi del Sud Italia il sapore
è decisamente più forte e deciso rispetto al Provolone del Nord.
Queste formaggio della
Valsassina è un Taleggio dalle dimensioni ridotte a circa un quarto della
versione originale, ed è proprio la minore superficie, che permette a questo
formaggio di “prendere il sale”, come erano soliti dire i vecchi casari, in
maniera differente permettendo così una maturazione diversa e più profonda.
Caciocavallo Podolico richiede lunghi
invecchiamenti, che talvolta si prolungano per molti anni, in ambienti
particolari e cure meticolose. Queste particolari condizioni permettono la
produzione di un formaggio che è senza dubbio il fiore all’occhiello del sud
Italia.
Il
Castelmagno è senza dubbio uno dei formaggi più rinomati d’Italia. Questo
pregiatissimo formaggio viene prodotto solamente in un ristretto territorio
della Val Grana, coincidente con i tre Comuni di Castelmagno, Pradleves e
Monterosso Grana nella regione del Piemonte.
Prodotto nella zona di Biella il Mortaràt prende il nome dal “mortaio” in
cui le spezie venivano pestate. Esso infatti appartiene a una numerosa
famiglia di formaggi che devono il loro particolare sapore alle spezie ed
alle erbe aromatiche di cui sono infarciti o ricoperti.
E’ possibile
consumare il Provolone Valpadana anche fresco tuttavia, è solamente dopo una
lunga stagionatura, che si può gustare appieno il sapore così speciale e
straordinario di questo formaggio.
Questo particolare
tipo di ricotta talvolta prende anche il nome di “Scuete”o “Poina”, viene
prodotta col siero avanzato dalla lavorazione del Formaggio di Malga,
portato quasi al punto di ebollizione all’interno di una caldaia di rame e
miscelato con una piccola quantità di siero inacidito mescolato con erbe
selvatiche aromatiche.
La famiglia della Toma comprende una svariata quantità di formaggi
frutto di diverse lavorazioni e dalle caratteristiche molto diversificate,
basti pensare che per la produzione vengono usati persino tipi di latti
differenti.
La particolarità di questa Toma
di piccole dimensioni è il colore che presenta, la crosta infatti, di una
color arancio, viene colorata con lo zafferano. Di questo particolare tipo
di Toma ne esistono anche due versioni insaporite l’una con il peperoncino,
l’altra con con l’erba cipollina
In
questo caso specifico i Tomini vengono preventivamente lasciati asciugare
per un periodo di tempo in modo da poter essere sottoposto ad una
stagionatura nell’olio di oliva con l'aggiunta di tartufo.
In questo caso specifico i
Tomini vengono preventivamente lasciati asciugare per un periodo di tempo in
modo da poter essere sottoposto ad una stagionatura nell’olio di oliva con
l'aggiunta di foglie di alloro.
Nel caso
specifico questo particolare tipo di tomino alla degustazione presenta un
sapore leggermente piccante grazie ad una specifica salsa aromatizzante.
Il tomino fresco viene
conservato nell’olio di semi, perché nel caso venisse conservato nell’olio
di oliva “si cuocerebbe” e potrebbe disfarsi. Nel caso specifico questo
particolare tipo di tomino alla degustazione presenta un sapore piccante
grazie ad una specifica salsa aromatizzante.