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Caratteristiche: Il Provolone nasce durante la seconda metà del XIX secolo dal felice connubio tra la cultura casearia delle “paste filate” proveniente dal meridione d'Italia e la vocazione lattiero-casearia della Valle Padana. Nel 1861 l'unificazione d'Italia rende possibile il superamento delle barriere tra le diverse aree della penisola e quindi l'insediamento nella Valle Padana di imprenditori provenienti dal Sud, determinati a promuovere e diffondere la cultura e il consumo dei formaggi a pasta filata in tutto il territorio nazionale. La denominazione “Provolone” compare in letteratura per la prima volta nel 1871, nel “Vocabolario di agricoltura” di Canevazzi-Mancini, in cui per “Provolone” si intende provola di grandi dimensioni. Come si conserva: Il formaggio Provolone è considerato un alimento “vivo”, atto a subire trasformazioni nel tempo. Va quindi conservato in frigorifero, usando alcuni utili accorgimenti, come la collocazione nella zona inferiore, che è la parte meno fredda del frigo. È opportuno evitare il diretto contatto di formaggi diversi fra loro. Inoltre è bene coprire sempre la parte tagliata del Provolone con una pellicola di plastica o un foglio di alluminio, avvolgerlo in carta o in un panno per ripararlo dalla luce e inserirlo in un sacchetto di plastica dove sono stati fatti alcuni fori. È opportuno toglierlo dal frigorifero un’ora prima di servirlo.
Alimentazione Biologica, miglior gusto e valore nutritivo e più alto.
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